I VIAGGI DI MASSIMO E ILARIA
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L’ALTRA FACCIA DI BERLINO

Chi di noi non si è lasciato affascinare, almeno una volta nella vita, dalla famosissima pellicola “Il cielo sopra Berlino”, film che dall’ormai lontano 1987 già descriveva minuziosamente il passato, il presente e il futuro della capitale della Germania, simbolo, oggi come ieri, di una città sempre in movimento ed in continua evoluzione, ma anche di meditazione e profonda riflessione.
Sarà forse anche merito delle intramontabili vicende degli angeli Damiel e Cassiel, i protagonisti del film diretto da Wim Wenders, se Berlino spopola in fatto di turisti e di giovani studenti che la scelgono come meta dei loro viaggi studio.
Sono tantissimi infatti i giovani che, nella scelta dei corsi tedesco Germania, decidono di optare proprio per corsi tedesco Berlino, spinti dalla voglia di mettersi in discussione in quello che rappresenta il Paese trainante dell’economia europea. Sono tantissimi i giovani che, affascinati dalla storia d’amore di Damiel e Marion, si recano a Berlino con la speranza di vivere la propria personale storia d’amore e di dare un senso alla propria esistenza.
Perché Berlino ricorda e vuole fare ricordare: nella città sono ben visibili i segni che rammentano il passato, i quali ammoniscono e invitano sempre alla riflessione. Questo intento è evidente, ad esempio, sulla via che dalla Porta di Brandeburgo conduce al Reichstag.
Qui, sotto l’ombra di folti alberi, ci sono tante croci bianche, le quali rivelano, con le loro epigrafi, la conclusione tragica di molte vite sacrificate contro l’oppressione del regime comunista. Ma il desiderio di conciliare passato e futuro è evidente, con più forza, nella celebre Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche (Chiesa della Commemorazione), diventata ormai il simbolo della ricostruzione. Questa chiesa, risalente al XIX secolo, è stata quasi completamente distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale. Accanto al suo rudere oggi si trovano due strutture costruite con l’intenzione di creare un felice contrasto con l’edifico già esistente: si tratta di una cappella ottagonale e di una torre esagonale dall’aspetto volutamente "moderno”.
L’effetto dato da queste strutture è tra i più sorprendenti: osservandole non si prende soltanto coscienza del “nuovo che incontra il vecchio”, ma si partecipa ad un vero e proprio matrimonio tra storia ed età contemporanea.
A Berlino, d’altronde, si trovano numerosi di questi esempi: per questo la visita in questa città, a prescindere delle motivazioni soggettive che spingono ognuno di noi ad affrontare un nuovo viaggio, implica sempre una meditazione ed una profonda riflessione.

Il 4 Marzo 2008 è nato un nuovo viaggiatore. Benvenuto nel club, Tommaso!

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